Giovani e futuro. O del rapporto tra creatività e limiti

È molto frequente che venga contattata per una psicoterapia da uomini e donne tra i 30 e i 40 anni, giovani adulti che portano i loro vissuti inerenti alcune assenze. Parliamo dell’assenza dei figli, di relazioni sentimentali che sanno durare, di una casa di proprietà, dell’indipendenza economica, di un lavoro sentito come affidabile, del riconoscimento delle proprie capacità, di soldi. In altri termini portano la cultura del fallimento delle mete tradizionali, attese tradite che aprono a scenari di grande complessità emozionale, dentro di sé, nella relazione terapeutica così come nella società più allargata.

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